Dengiu_desmo_desmodengiu_superbike_australia_phillip_island_2015_Troy_Bayliss_036

Troy Bayliss ha migliorato decisamente i tempi di ieri. Troy sta incominciando a trovare il giusto ritmo con la sua Panigale R e nonostante abbia perso tutta la sessione di ieri mattina, si è migliorato di quasi un secondo, concludendo in diciassettesima posizione (1’32.529) e qualificandosi per la Superpole 1.

Il pilota Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team ha sfruttato la sessione di prove libere svoltasi nel primo pomeriggio per apportare piccoli raffinamenti alla moto, prima delle Superpole. Verso la fine del turno Bayliss è purtroppo scivolato alla curva 9, ma fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche. Con tempi in linea con la temperatura dell’asfalto, molto più alta (43°C), Troy ha chiuso dodicesimo.

Superpole 1: Troy Bayliss ha partecipato nella prima delle due Superpole. Ha completato un primo giro con la gomma da gara, grazie al quale si è trovato in sesta posizione con un tempo di 1’33.268. Tornato in pista con la gomma da qualifica, l’unica a disposizione in questa prima sessione, il pilota australiano ha fatto registrare un crono di 1’32.201, che gli ha permesso di chiudere al quarto posto, assicurandosi quindi la quattordicesima posizione in griglia per le due gare di domani.

Troy Bayliss (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #21) – 14° (1’32.201)
“Oggi è andata decisamente meglio rispetto a ieri. Siamo riusciti a percorrere qualche buon giro e mi sono sentito maggiormente a mio agio sulla moto. Nelle prove libere sono caduto ed è stato un high side notevole, ma per fortuna sono atterrato bene e non mi sono fatto nulla. Mi è dispiaciuto non essere entrato in Superpole due, ma sono ugualmente felice perché non utilizzavo le gomme da qualifica da lungo tempo e ci vuole del tempo per prendere confidenza con quel tipo di gomma. Sono certo che potremo compire ulteriori miglioramenti anche domani. Le alte temperature previste per domani saranno un fattore da tenere certamente in considerazione, ma saranno le stesse per tutti e quindi dobbiamo solo aspettare e vedere cosa potremo fare…”

Programma del weekend (CET +10):

Domenica
09.20 – 09.35 – SBK Warm-up
12.00 – SBK Gara 1
14.40 – SBK Gara 2

bayliss_troy_crash_prove_libere_01

Troy Bayliss è stato protagonista di un high-side alla ‘Lukey Heights’ (curva 9) durante la FP4. Pilota illeso e moto in ricostruzione per la Superpole.

Bayliss_Troy_Superbike_15_Baylissit_Prove_Libere
Il campionato Superbike 2015 si è aperto ufficialmente oggi sul circuito australiano di Phillip Island, con le prime sessioni di prove cronometrate di questo primo round. Chaz Davies, pilota ufficiale dell’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team, ha compiuto buoni progressi durante i due turni, mentre Troy Bayliss, che in questo weekend sostituisce l’infortunato Davide Giugliano, ha purtroppo perso quasi tutta la sessione della mattina, cominciando solo oggi pomeriggio il vero lavoro di messa punto della sua Ducati Panigale R.

Un problema tecnico per Bayliss, che si è rivelato subito dopo la sua prima uscita, gli ha purtroppo impedito di tornare in pista. Il pilota australiano ha quindi chiuso in 18sima posizione, avendo completato solo tre giri ad inizio sessione.

Grazie al duro lavoro dei suoi tecnici, Bayliss ha potuto tornare in pista per la seconda sessione, sfruttando i 45 minuti a sua disposizione per iniziare il lavoro di messa a punto che non aveva avuto l’opportunità di fare questa mattina. Facendo dei piccoli cambiamenti durante il corso della sessione, l’australiano è stato in grado di abbassare gradualmente i suoi tempi, chiudendo questo primo giorno con un miglior giro in 1’33.490.

Troy Bayliss – (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #21) – 18° (1’33.490)

“Penso di aver completato solo 19 giri in tutto quest’oggi. Abbiamo perso tutta la sessione della mattina a causa di un problema tecnico ed è stato un vero peccato. Oggi pomeriggio abbiamo potuto compiere dei progressi ed ho cominciato a sentirmi più a mio agio sulla moto. Non ho ancora la necessaria fiducia con il posteriore al massimo della piega e la moto tende a scivolare, ma sono sicuro che è una cosa che potremo risolvere domani. C’è ancora molto lavoro da fare ovviamente, ma pian piano stiamo arrivando. La cosa importante è che mi sto divertendo molto a guidare la Panigale R e, tutto sommato, sono felice visto che oggi sono potuto restare poco in pista”.

Bayliss_Troy_Superbike_2015_Baylissit_Prove_Libere_1

eni FIM Superbike World Championship 2015
Swann Insurance Australian Round
Phillip Island Grand Prix Circuit, Classifica Prove Libere 1-2

01- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – 1’30.855
02- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils Aprilia RSV4 RF – + 0.359
03- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.548
04- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 0.611
05- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.686
06- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 0.759
07- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 0.838
08- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 0.893
09- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1.000
10- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 1.026
11- Leon Camier – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 – + 1.280
12- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 1.474
13- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 1.538
14- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 1.710
15- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 2.205
16- Matt Walters – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 2.236
17- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 2.338
18- Troy Bayliss – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 2.635
19- Jed Metcher – Race Center Demolition Plus – Kawasaki ZX-10R – + 2.959
20- Niccolò Canepa – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 3.119
21- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.466
22- Larry Pegram – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 3.739
23- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 3.778
24- Christophe Ponsson – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 5.261
25- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 5.844

IMG_61722904842302

L’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team, pur non avendo previsto in un primo momento la sostituzione del pilota romano, ha voluto accettare la richiesta di Troy Bayliss, che desiderava partecipare alla gara Superbike di Phillip Island, in celebrazione del venticinquesimo anno di Superbike sul circuito australiano e per salutare ancora una volta i suoi tifosi, che lo hanno supportato con entusiasmo in tutta la sua carriera. Il quarantacinquenne campione australiano non corre in Superbike dalla fine del 2008, quando vinse il suo terzo titolo mondiale con la Ducati. Troy ha vinto 52 gare in Superbike durante la sua carriera, sei delle quali a Phillip Island, ed è rimasto un testimonial fedele della casa di Borgo Panigale e sempre attivo nel mondo delle corse, vincendo lo scorso anno il titolo australiano in Dirt Track. L’ultima volta che Bayliss ha guidato la Panigale è stato durante un test sul circuito del Mugello nel maggio 2014.

Troy Bayliss (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #21)
“Innanzitutto sono davvero dispiaciuto per Davide, ed è un vero peccato che proprio ad inizio stagione non potrà dimostrare il suo talento su questo circuito. Il desiderio di poter salutare di nuovo in pista il mio pubblico e tutti i tifosi Ducatisti è stato sempre forte da quando ho smesso di correre, e in più durante questo weekend, Phillip Island, una dei miei circuiti preferiti, celebra il venticinquesimo anno di gare Superbike. Per questo mi è venuta l’idea di fare questa “wild card” e di tornare a lavorare ancora con i tecnici della squadra Ducati SBK. So che sarà un weekend molto impegnativo, anche perché è un po’ di tempo che non guido la Panigale R Superbike, ma conosco bene la pista e quindi spero di trovare il ritmo giusto dopo qualche giro. Cercherò di divertirmi e naturalmente farò del mio meglio per ottenere un buon risultato e fare un bello show per tutto il mio pubblico.”

L’attività in pista inizierà venerdì con le prime due sessioni di prove cronometrate. L’evento rappresenta anche il venticinquesimo anniversario per il mondiale Superbike sullo spettacolare tracciato di Phillip Island, e sono in programma varie iniziative nel corso del weekend per celebrare questa ricorrenza.

Non è uno scherzo, anche se sembra un gioco, ne parlano tutti e nessuno si può sottrarre alla nomination. Nemmeno Troy Bayliss, nominato dal collega Ducati Niccolò Canepa, poteva sottrarsi alla “secchiata” e a sua volta ha nominato Paolo Ciabatti, Davide Tardozzi e Josh Hook, i quali hanno 24h di tempo per accettare la sfida.

Che cos’è l’Ice Bucket Challenge?
«La sfida invita le persone a farsi una doccia con un secchio di acqua ghiacciata con un video, a postare quel video sui social media, poi a nominare qualcuno e sfidarlo a fare lo stesso, per far crescere l’interesse nei confronti della SLA. Le persone possono accettare la sfida o fare una donazione a un’associzione che sostiene la lotta contro la SLA a loro scelta, o fare entrambe le cose»

 

troy_bayliss_campionato_australiano_supermoto_s2_s3

E ‘stato un inizio bagnato per il 2014 Crushtek Australian Supermoto Championship sul circuito di Proserpina, con tutti i piloti che hanno dovuto passare dalle gomme slick a quelle rain.

Con un totale di 25 piloti che formano per la classe S2, la qualificazione ha visto Angus Reekie battere  Troy Bayliss per la prima posizione.

Gara 1 S2 –  è stata molto combattuta. Troy Bayliss dopo aver conquistato la prima posizione, senza mai voltarsi indietro, conquista la prima vittoria di giornata di classe.
Gara 2 S2 - ha visto Bayliss tagliare il traguardo a soli 0,645 davanti a Fumosa, con Ben Verhagen occupare il terzo posto quasi 8 secondi di vantaggio su Andrea McLiesh.

Le qualificazione per la classe S3 hanno visto Troy Bayliss conquistare la seconda posizione sulla griglia.
Gara 1 S3 - Troy Bayliss, ha preso subito il comando, con Jack e Luke Burgess non molto indietro. Entro la fine della gara, però, Troy ha avuto un vantaggio inattaccabile, finendo davanti a Jack di oltre 22 secondi. Gara 2 S3 - Ha visto una ripetizione della prima gara, con Bayliss che conquista 1″ di distacco al primo giro, fino ad arrivare a 32″ all’arrivo della gara.

troy_bayliss_campionato_australiano_supermoto_s2_s3_02

L’ex Campione del Mondo Superbike  Troy Bayliss, ha conquistato il titolo S2. Con 122 punti, Bayliss ha battuto il campione in carica, Andrew Mcliesh, che ha chiuso con 101 punti, e il secondo posto, al termine del weekend.
Troy ha finito il fine settimana con una seconda corona, conquistato il titolo anche nella classe S3. Dalle prove all’ultima gara, Bayliss sembrava imbattibile con un totale di 125 punti conquistati.

TROY_BAYLISS_DONINGTON_SUPERBIKE_2014

Il Campionato Mondiale Superbike è tornato a Donington Park durante il fine settimana …il luogo dove tutto è cominciato nel 1988.

1998 è stata anche la prima volta per me come wild card con il team GSE Ducati e non tutto è andato secondo i piani.

A Donington ci si aspetta sempre una grande corsa e credo che questo sia merito del circuito stesso…dalla prima curva fino alla Coppice è molto scorrevole poi si arriva alle “SFoggy e si passa dal guidare aggressivi ma fluidi ad una forte rottura del ritmo con curve lente fino al traguardo. Penso che sia un buon mix e mi piace molto guidare qui.

Fin dall’inizio dell’anno, la mia scelta è stata Tom Sykes, e anche qui a Donington Park era certo l’uomo da battere visti anche i suoi risultati dello scorso anno . Quando ho visto la sua posizione in griglia non sono più stato sicuro della mia previsione .

In gara 1 ha guidato perfettamente rimontando dal 10° posto fino a conquistare la vittoria .

Gara due è stata piena di azione . Questa volta il compito di Sykes è stato un po ‘più semplice considerato che Melandri e Lowes si sono eliminati. Baz sta imparando molto e non ha certamente paura. Lui non è certo il pilota più morbido là fuori, ma lui otterrà dei grandi risultati dal lavoro che ha fatto e sta facendo. Guintoli ha lottato duramente in gara due ed è da tutta la stagione che sta guidando bene…ma cosa dire… è stata una giornata Kawasaki. Hanno davvero intensificato il loro lavoro.

Visti Davide e la sua Ducati in pole, ho pensato veramente che questa volta potessero raggiungere una vittoria. Davide sta mostrando di essere incredibilmente veloce , ma alcuni stop e qualche sfortuna sembrano essergli sempre d’intralcio. Sono sicuro che Chaz Davies sperava in una migliore gara di casa , ma due arrivi consistenti e la bella battaglia con Johnny Rea – che è appena venuto da una doppia vittoria ad Imola – dimostra che in ogni gara devi dare tutto. Finali di gara con diversi ragazzi e produttori vincenti di settimana in settimana è proprio quello che amo del Mondiale Superbike (ora io non ci sono , ovviamente).

TB21

troy_bayliss_burn_out_con_la_gomma_anteriore

Questo impressionante trick sarebbe stato mostrato da Bayliss per la prima volta nel corso della Ducati Riding Experience (DRE) al Mugello della scorsa settimana, e sarebbe stata così spiegata da Bayliss ai taccuini di MCN:

E’ un trick piuttosto divertente, ed in realtà è anche abbastanza facile. Per farlo bisogna essere in seconda o terza marcia a circa 6000 giri prima di aprire il gas, ma non bisogna farlo in modo brusco: dovrebbe essere come se si volesse fare un’impennata, ma senza alzare la ruota. Bisogna mantenere l’anteriore molto scarico, e poi si lavora con il freno anteriore per rallentare un po’ la rotazione della ruota anteriore. Occorre avere la sensibilità per modulare il freno in modo che la ruota continui in una certa misura a girare, ma quando si raggiunge una certa velocità è possibile fare anche dei veri e propri ‘bloccaggi’ della ruota anteriore senza che questi vadano a compromettere la stabilità della moto. L’unico problema è che così si distrugge la gomma anteriore, che alla fine si ritrova con delle vere e proprie ‘piallate’. Basta farlo due o tre volte e la gomma è da buttare.”

Troy avrebbe detto di aver imparato questo numero facendo dirt-tracking e che gli ci è voluto un po’ per affinare la tecnica ed utilizzarla in pista con la 1199 Panigale, il ‘mezzo’ con cui ha avuto maggiormente a che fare nel suo ruolo di tester Ducati negli ultimi anni.

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_06

Troy Bayliss, il tre volte iridato, è tornato in sella alla Ducati SBK «laboratorio» martedì 13 maggio sul circuito toscano del Mugello percorrendo quaranta giri con il miglior tempo in 1’52″6.

E’ stato bello tornare in moto - ha dichiarato Bayliss appena finita la giornata di test. – Questa mattina ho dovuto togliere un po’ di ruggine, ma non è stato così influente perché comunque le condizioni meteo sono state brutte fino all’ora di pranzo. Questo pomeriggio ho fatto dei progressi, dovrei aver tolto circa un secondo e mezzo al miglior tempo che ho fatto qui, ma poi è venuto di nuovo a piovere. Mi sarebbe piaciuto passare almeno un altro paio di giorni a provare la moto, sarebbe stato ottimo cominciare a prendere un po’ di feeling. Proprio così… speriamo di poter fare qualche altro test durante l’anno.”

Troy  viene chiamato periodicamente come tester d’eccezione per le Superbike di Ducati: «La moto è decisamente migliorata dall’ultima volta che l’ho guidata, un anno e mezzo fa. Non sono riuscito ad andare veloce come avrei voluto fare, ma le condizioni non erano quelle ideali. La moto, però, mi è piaciuta molto».

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_02

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_03

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_04

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_01

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_05

troy_bayliss_ducati_panigale_superbike_test_mugello_maggio_2014_07