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Troy è caduto in allenamento, procurandosi una frattura all’anca e demolendo la moto.

L’australiano, infatti, ha raccontato a Mcnnews.com: “Stavo girando sulla pista del Wakefield Park con la Ducati Final Edition e avevo solo 30 minuti a disposizione. Il tracciato era in pessime condizioni, aveva piovuto e l’asfalto si stava asciugando, e non è un buona pista con tutto il materiale diverso che hanno usato per l’asfalto. La giornata si è conclusa con una grossa caduta, nonostante avessi buone sensazioni sulla moto. Ho distrutto la moto e ho fatto un bel ruzzolone, e ho rimediato la frattura di un’articolazione dell’anca, e questo non va bene. Non avrò bisogno di altri incidenti nelle prossime cinque settimane”, ha concluso con il solito humor che lo contraddistingue. Bayliss disputerà la stagione con il team DesmoSport Ducati, di cui è co-proprietario insieme a Ben Henry e guardando alla stagione, il tre volte campione del mondo di Superbike ha dichiarato: “Vorrei fare bene. La cosa più importante sarà essere competitivi e stare davanti. Se andasse così sarei dannatamente felice. È bello lottare per le prime posizioni, questa è la cosa principale”.

Il primo fine settimana di gare sarà a Phillip Island, in concomitanza proprio con la Superbike, dal 23 al 25 febbraio, e sarà il suo fine settimana “di casa”: “Sarà abbastanza strano, ma anche emozionante. Solitamente inizio sempre bene la stagione e su questa pista ho molta esperienza, quindi già dal primo round potrò farmi un’idea su quello che mi aspetta. Se faticherò a Phillip Island vorrà dire che la stagione sarà piuttosto impegnativa”.

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Nelle due giornate dei test invernali dell’ASBK (Australian Superbike) Troy Bayliss ha ottenuto un incoraggiante decimo tempo, a 1″2 dal giro veloce firmato da Glenn Allerton, con la BMW.
Troy ha bisogno di togliersi la ruggine di dosso e mettere a posto la Ducati Panigale, per altro non favorita dalle caratteristiche del tracciato.

Nelle due giornate di Phillip Island erano previste otto sessioni di mezz’ora ciascuna, tempo un pò troppo esiguo per Troy che avrebbe avuto bisogno di passare maggior tempo in pista. L’ultima uscita ufficiale, in pista stata nel 2015 quando a Phillip Island e Buriram sostituì l’infortunato Davide Giugliano, concludendo le quattro gare ai margini della top ten.

Con la Ducati Panigale schierata da Desmosport nella prima uscita Troy ha compiuto dieci giri, il migliore dei quali in 1’35″498. Nel secondo turno è rimasto in pista per appena sei passaggi. Nella terza sessione ha alzato il ritmo, scendendo fino a 1’34″917, nona prestazione assoluta. Nella quarta e ultima uscita ha percorso sette giri, miglior riferimento 1’35″347 contro 1’33″252 di Maxwell, migliore prestazione di giornata.

Nella quinta sessione, la prima di mercoledi 31 gennaio, Troy ha girato in 1’35″040, contro 1’34″917 che era stata la migliore prestazione del giorno precedente. Poi si è progressivamente sciolto: 1’34″307, 1’34″434 fino a 1’33″950 nella ottava e conclusiva uscita. In tutto ha compiuto 69 giri, la distanza di tre gare Mondiali. I margini di miglioramento dunque sono evidenti, anche se quest’anno il livello dell’ASBK è altissimo.

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Calendario 2018 ASBK 

Pre-Season Official ASBK Test – Phillip Island Grand Prix Circuit – 30/31 Gennaio 2018

Round 1- Phillip Island Grand Prix Circuit – 22/25 Febbraio 2018
Round 2- Wakefield Park Raceway – 16/18 Marzo 2018
Round 3- The Bend Motorsport Park – 19/22 Aprile 2018
Round 4- Hidden Valley Raceway – 28/1 Luglio 2018
Round 5- Morgan Park Raceway – 17/19 Agosto 2018
Round 6- Winton Motor Raceway – 7/9 Settembre 2018
Round 7- Phillip Island Grand Prix Circuit – 12/14 ottobre 2018

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Il 48enne Troy Bayliss sarà in sella ad una Ducati Panigale R Finale Edition per il team DesmoSport di cui è co-proprietario insieme a Ben Henry.

Sarà la prima stagione completa nell’ultima decade per Troy e il suo ritorno in sella dopo le due gare che ha disputato nel Mondiale Superbike all’inizio del 2015.

Per lui ci sarà inoltre l’occasione di provare a portare a casa la sua prima corona di campione australiano, visto che in carriera ha chiuso due volte al secondo posto prima di approdare in Europa.

Tra le altre cose, già in questa stagione era stato vicino al rientro, quando stava per sostituire l’infortunato Callum Spriggs, ma alla fine ha deciso di attendere la prossima stagione.

Inizialmente avrei voluto vedere un altro pilota sulla moto, ma dopo aver guidato, ho sentito la necessità di disputare il campionato e provare a vincere il titolo australiano della Superbike – ha dichiarato Troy -. Sicuramente sento di avere ancora degli affari incompiuti da questo punto di vista. Ho un po’ di lavoro da fare in termini di allenamento, ma dopo aver provato la moto all’Adelaide Motorsport Festival mi sento decisamente all’altezza del compito“.

Il CEO di Ducati Australia e Nuova Zelanda, Warren Lee, ha dichiarato che riportare Bayliss in sella è un grande colpo per la serie.

Siamo naturalmente molto eccitati del fatto che Troy abbia deciso di tornare a correre su una Ducati nella Superbike Australiana 2018 – ha detto Lee -. Troy è sempre stato un grande ambasciatore per l’Australia e per il nostro sport, ma anche per l’industria motociclistica. La sua passione per il motociclismo e la sua voglia di rimettersi in gioco è uno dei motivi per cui è uno dei personaggi più amati in Australia. Sono sicuro che siano tutti impazienti di vederlo tornare in sella alla Panigale R Finale Edition del DesmoSport Ducati Team“.

Il campionato prenderà il via il prossimo febbraio da Phillip Island.

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A questo appuntamento inaugurale, uno come lui non poteva certo mancare. Già, perché Phillip Island è come se fosse la seconda di Troy Bayliss. C’è chi lo ferma nel paddock per un autografo, chi per una foto, chi per una semplice stretta di mano. Il tempo però incalza, perché questa volta il pilota australiano non è semplice spettatore, bensì ha il compito di monitorare da vicino l’attività del suo team, impegnato nell’ASBK. Tra i presenti in pista nel weekend anche il figlio Oli, al debutto nella SuperSport300 con una Kawasaki del team Cube.

Nel volto di Bayliss non manca un pizzico di emozione.
È una sensazione molto difficile da spiegare. Oli è come papà, vuole arrivare davanti a tutti. Lo vedo molto carico e sereno per questo weekend di gara e sono convinto che ci farà divertire. In Australia ci sono tanti appassionati di Superbike, è spettacolare essere qua ogni volta”.

Cosa ha imparato da te?
“Ci alleniamo molto spesso insieme, ma io sto cercando di cambiare stile, perché il mio è un po’ troppo vecchio. Lui impara da me, ma anche io da lui, questo è utile per entrambi”.

Che consiglio gli hai dato?
È sempre difficile dare un consiglio, perché lo guardo con gli occhi da papà e non da pilota, manager o ingegnere. Lo vedo molto calmo, è il più giovane della SuperSport300, però non gli mancano le ambizioni. Lui non lo dice, ma vorrebbe addirittura arrivare sul podio, se dovesse rimanere nelle prime cinque posizioni sarebbe comunque un grande risultato”.

Quando ti rivediamo in Italia?
Prima venivo sempre una o due volte all’anno, al momento però non ho ancora una data programmata”.

La scorsa settimana qua a Phillip Island ci sono stati i test. Li hai seguiti?
Certo, credo sia stata una grande bagarre. Ho visto Vinales all’opera, ha dimostrato di essere una bomba”.

Lorenzo e la Ducati hanno un po’ sofferto. Quanto si dovrà aspettare per vederlo competitivo?
Jorge è forte, però avrò bisogno un po’ di tempo. Di sicuro potrà vincere alcune gare, ma non credo possa lottare per il Mondiale.

In che modo potrebbe essere utile Stoner per un pilota come Lorenzo?
Non saprei, Casey è sempre forte e anche a Sepang l’ha dimostrato nel primo giorno. Lui è subito competitivo, mentre agli altri serve più tempo. Nessuno riesce a guidare la Ducati come lui”.

Su chi scommetteresti per il titolo MotoGP?
Valentino, secondo me è lui il favorito”.

Qua in Australia c’è anche Marco Melandri. Credi possa sorprendere?
È un grande talento, inoltre ha la giusta mentalità, dimostrando di essere subito veloce. Forse per Davies sarà un problema avere un compagno del genere”.

La sensazione è quella di un testa a testa Rea-Davies per il 2017. Sarà così?
Johnny è il favorito, ma a Chaz non manca nulla. Dovrà disputare la prima parte di stagione mettendoci costanza ed evitando rischi”.

Qual è il tuo pronostico per Gara 1?
Difficile, dico Rea, Melandri e Davies”.

@Riccardo Gugliemetti Gpone.com


L’eroe australiano Troy Bayliss prevede una grande stagione per l’Aruba.it Racing – Ducati in questo 2017 che sta iniziando proprio in questi giorni. Bayliss ha disputato sei complete stagioni  del MOTUL FIM Superbike World Championship, facendo anche qualche wildcard, ed è uno che conosce bene i pro e i contro del campionato.

Il 47enne ha mantenuto un buon rapporto con la marca italiana e ha fatto la sua previsione su chi dominerà il campionato, oltre ad aver dato alcuni consigli ai pretendenti al titolo.

Sottolineando la forza e la profondità della griglia WorldSBK, Bayliss anticipa che sarà un anno emozionante: “Penso che quest’anno nel World Superbike, il livello di talento sia molto alto. È davvero bello vedere tanti vincitori diversi in diverse piste, e vedere così tanti piloti nelle prime posizioni. Abbiamo di nuovo grandi talenti e penso che il livello sia alto, come non si vedeva da unpo’ di tempo”.

Naturalmente il World Superbike è come se fosse la mia casa,Bayliss continua. “È qualcosa che amo e in cui ho trascorso la maggior parte della mia carriera. È bello rivedere alcuni volti, come Marco Melandri. Ovviamente io sono per Ducati, ma credo che quest’anno potrebbe essere un anno Ducati. Jonathan Rea è così sicuro ora, ma Chaz Davies è stato così forte. Credo che abbia bisogno di migliorare nei primi giri e penso che potrebbe iniziare bene per lui la stagione, ma con Marco Melandri, non sappiamo cosa potrebbe succedere”.

Bayliss sarà presente sul suo circuito di casa di Phillip Island questo fine settimana, dove si sta svolgendo l’#AUSWorldSBK.

@WorldSBK

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A pochi giorni dall’annuncio ufficiale della partecipazione di Troy Bayliss a cinque gare del campionato AMA Pro Flat Track 2015, ecco la prima immagine della Ducati con la quale il tre volte Campione del Mondo Superbike tornerà in pista.
La moto è stata realizzata partendo da un bicilindrico Ducati a due valvole raffreddato ad aria, debitamente preparato per le corse su ovale, alle quali si ispira il più sportivo degli Scrambler®: il Full Throttle. Come la moto che guiderà Bayliss, lo Scrambler® Full Throttle è dotato di manubrio basso e largo, ha il doppio scarico sul lato destro e le tabelle porta numero, che sulla moto di Troy sfoggiano il celebre 21 del pilota australiano.
Realizzata dal team Lloyd Brothers Motorsports, grazie anche al supporto di Ducati ed alla sponsorizzazione dello storico collezionista Ducati Jim Dillard, la moto di Troy Bayliss vanta un telaio artigianale appositamente realizzato per le gare di Flat Track, sospensioni specifiche per le corse su ovale, ruote da 19 pollici e, come da regolamento, il solo disco freno posteriore.
Le corse di Flat Track sono una specialità molto popolare negli Stati Uniti. Nate agli inizi del ventesimo secolo hanno raggiunto la massima popolarità negli anni ’20 e tutt’oggi sono molto seguite negli Stati Uniti ed in Australia. Si disputano su diverse tipologie di tracciato, ma quelle che in America vanno per la maggiore sono le corse su ovale da un miglio, per la spettacolarità e la velocità che raggiungono i piloti in pista.
Per questo motivo Troy Bayliss ha scelto di correre proprio nelle cinque gare del campionato americano che si disputeranno sul tracciato da un miglio ed il suo debutto è fissato sul leggendario ovale di Springfield, nell’Illinois, il prossimo 24 maggio, dove sarà al via col compagno di squadra Johnny Lewis, specialista delle corse su ovale.
Da ragazzo, mi sono fatto le ossa proprio con il Dirt Track e il Flat Track. Tutto ciò che ho imparato sullo sterrato mi è poi servito nella mia carriera in pista, e ritrovarmi ora al punto di partenza mi fa sentire giovane”, ha detto Bayliss. “Sono contento di questa opportunità. Voglio divertirmi e partecipare al Campionato Americano sarà una bella sfida, ma non potevo non cogliere l’occasione di correre su una Ducati con Lloyd Brothers Racing, oltretutto con i colori Scrambler®. Il Flat Track è sempre più popolare qui in Australia. Negli ultimi tre anni, ho organizzato e corso nel Troy Bayliss Classic ed è stato fantastico trovarsi fianco a fianco con specialisti del Flat Track come Henry Wiles, Jared Mees e Sammy Halbert. Sono veramente entusiasta di partire per gli Stati Uniti e ringrazio Ducati, gli amici del brand Scrambler®, Ducati North America, Lloyd Brothers Motorsport e Jim Dillard per questa esaltante opportunità“.
Troy Bayliss è uno dei piloti più vittoriosi di tutta la storia del motociclismo su pista con 52 vittorie nel Mondiale Superbike, un’indimenticabile vittoria in MotoGP nel 2006 a Valencia, la pole position alla Daytona 200 nel 2000 ed il titolo di Campione Nazionale Britannico di Superbike nel 1999, sempre in sella ad una Ducati. Le gare di Flat Track non sono una novità per Bayliss: nel 2013 infatti ha ideato in Australia la Troy Bayliss Classic, competizione su ovale a cui si può partecipare esclusivamente su invito e da allora, ha gareggiato nel suo paese natale contro molti dei protagonisti del campionato AMA Pro Flat Track. Nel 2014 ha vinto anche i campionati nazionali di Flat Track e Supermoto in Australia. Recentemente Troy ha preso parte alle prime due prove del Campionato Mondiale SBK 2015, sostituendo l’infortunato Davide Giuliano alla guida della Panigale R del’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team.
Calendario Gare di Troy Bayliss – Serie AMA Pro Flat Track 2015
24 maggio – Springfield Mile (Round 3)
30 maggio – Sacramento Mile (Round 4)
4 luglio – Du Quoin Mile (Round 7)
11 luglio – Indy Mile (Round 8)
6 settembre – Springfield Mile II (Round 13)
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Buriram (Tailandia), domenica 22 marzo 2015 – Una giornata di gare complicata per l’Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team al Chang International Circuit di Buriram, Tailandia. Nona ed undicesima posizione finale per Troy Bayliss.

Gara 1 – Condizioni calde e soleggiate a Buriram per le gare odierne, con una temperatura dell’aria di circa 30°C, e 50°C di asfalto. Bayliss, settimo in griglia, ha guadagnato una posizione nel primo giro e nella fase iniziale ha fatto parte di un gruppetto composto anche da Guintoli e Van der Mark. Il suo buon ritmo gli ha permesso di mantenere l’ottava posizione per quasi tutta la durata della gara. Gestendo bene l’usura della gomma, e lottando con vari piloti, fra cui Lowes, Salom e Baiocco, il pilota australiano tagliava il traguardo in ottava posizione finale. Purtroppo la direzione gara ha però rilevato un sorpasso con bandiere gialle durante la gara e ha inflitto la penalità di retrocedere una posizione.

Gara 2 – La seconda manche si è svolta in condizioni molto simili a quelle di Gara 1. Bayliss era ottavo nelle prime curve con Salom e Torres subito davanti a lui. Troy ha recuperato due posizioni nei primi giri per posizionarsi sesto al quinto passaggio. Dall’ottavo giro in poi il tre volte campione del mondo iniziava a perdere leggermente terreno e nonostante i suoi sforzi chiudeva la gara in undicesima posizione finale.

Dopo i primi due round del campionato 2015 Troy Bayliss è tredicesimo con 15 punti. Ducati è attualmente terza nella classifica dei costruttori (50 punti).

Con la gara di Buriram si è anche conclusa l’emozionante esperienza nel campionato Superbike 2015 per il tre volte campione del mondo australiano, che rientrerà in Australia mercoledì prossimo dopo aver preso parte ad una serie di eventi promozionali Ducati in Tailandia

Troy Bayliss (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team #21) – 9°, 11°
Tutto sommato, e considerando che le condizioni climatiche qui sono state fra quelle più difficili che io abbia mai incontrato nella mia carriera, posso dire di essere abbastanza soddisfatto. Non mi è mai piaciuto il caldo e sono state, come mi aspettavo, due gare molto fisiche e difficili, soprattutto la prima perché non avevo preso la scorta di acqua nella tuta! Pensavo di fare un pochino meglio nella seconda, ma sapevo che non sarebbe stato facile, e quindi tutto sommato non è andata poi così male… E’ stato divertente, sono rientrato in una particolare circostanza e volevo fare solo un altro evento dopo Phillip Island per vedere come andava. Amo le corse, la Ducati e le persone che ci lavorano ed è stato molto emozionante guidare la Panigale R Superbike in gara. Sono stato fortunato nel finire la mia carriera in forma nel 2008 e ho visto che ancora adesso posso essere veloce: ora però voglio tornare a godermi la vita con la mia famiglia in Australia. Ringrazio tutti per l’affetto che mi hanno dimostrato e lascio il divertimento ai giovani talenti.

Ernesto Marinelli – Ducati SBK Project Director
Non è stato sicuramente un weekend facile per noi. Ci è mancata un po’ di accelerazione all’uscita delle curve lente e sarà questa l’area di maggior lavoro delle prossime settimane. Abbiamo comunque dimostrato anche qui in Tailandia che la Panigale R è una moto competitiva. Troy ha dimostrato in prova di essere ancora molto veloce e in gara, nonostante il grande caldo, ha dato spettacolo con la sua guida unica e sempre aggressiva. Lo ringraziamo per aver dato il massimo con la stessa determinazione di un tempo, non potevamo chiedergli di più. Averlo di nuovo in sella per questi due eventi è stato bellissimo, è passato un po’ di tempo ma alcune cose non sembrano cambiare mai: Troy è sempre Troy.’’

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eni FIM Superbike World Championship 2015
Chang Thai Round
Chang International Circuit, Classifica Gara 2
01- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 20 giri in 31’31.173
02- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 4.946
03- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 8.701
04- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 10.628
05- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 14.326
06- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 21.060
07- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 21.246
08- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 23.868
09- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 25.744
10- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 29.692
11- Troy Bayliss – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 34.533
12- Nico Terol – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 38.323
13- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 45.834
14- Roman Ramos Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 45.955
15- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 1’00.898
16- Greg Gildenhuys – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’23.943
17- Anuch Nakcharoensri – YSS TS Racing – Honda CBR 1000RR – + 1’38.125
18- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
19- Ireneus Sikora – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro
20- Chanon Chumjaj – RAC Oil Racing Team – BMW S1000RR – a 1 giro

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eni FIM Superbike World Championship 2015
Tailandia Buriram, Classifica Gara 1

1 1 65 J. REA GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R 20 1’33.969 300,0 1’33.382 298,3 25 70 1
2 2 91 L. HASLAM GBR Aprilia Racing Team – Red Devils Aprilia RSV4 RF 20 6.329 1’34.251 305,1 1’33.393 301,7 20 65 2
3 4 66 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10R 20 8.183 1’34.429 297,5 1’33.841 296,7 16 39 3
4 5 81 J. TORRES ESP Aprilia Racing Team – Red Devils Aprilia RSV4 RF 20 8.513 1’34.534 305,1 1’34.080 302,5 13 26 6
5 9 1 S. GUINTOLI FRA PATA Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR SP 20 20.502 1’35.114 296,7 1’34.562 297,5 11 31 5
6 3 22 A. LOWES GBR VOLTCOM Crescent Suzuki Suzuki GSX-R1000 20 22.249 1’34.346 301,7 1’33.738 300,0 10 17 9
7 12 15 M. BAIOCCO ITA Althea Racing Ducati Panigale R 20 26.118 1’35.375 299,2 1’35.024 292,7 9 21 8
8 7 21 T. BAYLISS AUS Aruba.it Racing-Ducati SBK Team Ducati Panigale R 20 27.174 1’35.259 295,1 1’34.334 292,7 8 11 14
9 11 44 D. SALOM ESP Team Pedercini Kawasaki ZX-10R 20 27.925 1’35.376 295,1 1’34.961 293,5 7 7 15
10 10 36 L. MERCADO ARG BARNI Racing Team Ducati Panigale R 20 32.610 1’35.391 304,2 1’34.674 295,1 6 15 10
11 6 7 C. DAVIES GBR Aruba.it Racing-Ducati SBK Team Ducati Panigale R 20 37.330 1’34.325 300,8 1’34.084 297,5 5 37 4
12 14 18 N. TEROL ESP Althea Racing Ducati Panigale R 20 37.902 1’35.954 296,7 1’35.255 289,5 4 22 7
13 16 14 R. DE PUNIET FRA VOLTCOM Crescent Suzuki Suzuki GSX-R1000 20 41.722 1’35.199 295,1 1’35.578 292,7 3 12 12
14 13 20 S. BARRIER FRA BMW Motorrad Italia SBK Team BMW S1000 RR 20 50.099 1’36.292 295,1 1’35.115 290,3 2 7 17
15 17 40 R. RAMOS ESP Team Go Eleven Kawasaki ZX-10R 20 59.457 1’36.453 291,1 1’36.226 287,2 1 7 16
16 22 43 G. GILDENHUYS RSA Team Pedercini Kawasaki ZX-10R 20 1’20.519 1’37.350 288,8 1’38.767
17 20 51 S. BARRAGÁN ESP Grillini SBK Team Kawasaki ZX-10R 20 1’20.931 1’37.397 280,5 1’37.536 277,6 3 18
18 24 10 I. TOTH HUN BMW Team Toth BMW S1000 RR 19 1 Lap 1’39.077 288,8 1’39.256
19 25 5 I. SIKORA POL BMW Team Toth BMW S1000 RR 19 1 Lap 1’39.006 271,4 1’40.719
————————————————–Not Classified————————————————–
RET 23 72 L. PEGRAM USA Team Hero EBR EBR 1190 RX 16 4 Laps 1’38.125 282,7 1’38.772 2 19
RET 21 9 A. NAKCHAROENSRITHA YSS TS Racing Honda CBR1000RR 13 7 Laps 1’39.274 281,3 1’38.174
RET 8 60 M. VD MARK NED PATA Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR SP 6 14 Laps 1’35.029 298,3 1’34.514 291,9 11 13
RET 19 23 C. PONSSON FRA Grillini SBK Team Kawasaki ZX-10R 4 16 Laps 1’37.361 287,2 1’36.788 279,1 1 21
RET 18 59 N. CANEPA ITA Team Hero EBR EBR 1190 RX 3 17 Laps 1’37.403 284,2 1’36.466 283,5
RET 15 2 L. CAMIER GBR MV Agusta Reparto Corse MV Agusta 1000 F4 1 19 Laps 286,5 1’35.267 284,2 14 11
RET 26 53 C. CHUMJAI THA RAC Oil Racing Team BMW S1000 RR 0 265,4 1’40.810