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Il 21 è un numero magico per Ducati da quando Troy Bayliss lo ha scolpito con le sue vittorie nella storia del motociclismo. Proprio nel 2021, a vent’anni dalla conquista del Campionato Mondiale Superbike 2001, Ducati omaggia la leggendaria carriera del pilota australiano dedicandogli una moto speciale, prodotta in serie numerata, che celebra il primo dei tre titoli WorldSBK vinti da Bayliss: nasce così la Ducati Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary.

Il legame tra Bayliss e Ducati Corse nel Campionato Mondiale Superbike è una delle storie più affascinanti dell’universo del motorsport. Il risultato di questa bellissima avventura sono 52 vittorie, 94 podi e ben tre titoli mondiali (2001, 2006 e 2008) conquistati con tre moto diverse: le bicilindriche 996 R, 999 R e 1098 R. Troy Bayliss è stato l’unico motociclista nella storia capace di vincere in MotoGP e nel WorldSBK nella stessa stagione (2006) e le sue imprese in gara hanno impresso indelebilmente il nome dell’australiano nel cuore di tutti i Ducatisti. Ora l’intesa vincente tra Ducati e “Baylisstic” si riaccende con la creazione di questa moto celebrativa, il cui nome è stato scelto direttamente dal pilota, che ha contribuito attivamente anche alla creazione del concept grafico.

Realizzata partendo dalla base della Panigale V2, la versione “Bayliss 1st Championship 20th Anniversary” si caratterizza per la speciale livrea , la cui grafica si ispira a quella della 996 R che nella stagione 2001 ha accompagnato Bayliss alla conquista del suo primo titolo mondiale, rivisitandone colori e tagli. Il rosso Ducati è il colore principale della moto e si unisce al verde e al bianco in un tributo all’italianità della Casa motociclistica bolognese, mentre sui lati e sul frontale spiccano l’iconico n°21, numero di gara di Troy Bayliss, e il logo Shell, che rafforzano visivamente il legame con la moto da corsa. Sul serbatoio è riprodotto l’autografo di Troy, mentre sulla piastra di sterzo in alluminio ricavata dal pieno sono riportati il nome della moto e la numerazione progressiva di questo modello unico.

Per rendere la moto ancora più efficace nella guida in pista, Ducati ha scelto di dotare la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary della componentistica Öhlins . La forcella NX30 e l’ammortizzatore posteriore TTX36 garantiscono massima scorrevolezza e sono progettati per ottenere le migliori prestazioni in circuito, con un assetto che rende la moto più precisa e offre al pilota un maggior feeling e un maggior supporto in tutte le fasi di guida. L’ammortizzatore di sterzo, grazie alle regolazioni di cui è dotato, permette di personalizzarne la taratura adattandola allo stile di guida e alle caratteristiche del tracciato.

Rispetto alla versione standard, la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary è anche più leggera di 3 kg, grazie all’adozione della batteria agli ioni di litio e alla scelta della configurazione monoposto che richiama esplicitamente il look della moto da gara (sella passeggero e pedane sono disponibili nell’equipaggiamento a corredo). 

L’equipaggiamento è completato dalle manopole sportive, dalla cover del finale del silenziatore in fibra di carbonio e titanio e dalla sella pilota realizzata abbinando due diversi materiali tecnici con doppia cucitura rossa. Sulla sella è ricamato il numero 21 di Troy in bianco affiancato da due bande verticali di colore verde e rosso a comporre la bandiera italiana. La moto monta inoltre le pompe freno e frizione autospurganti con serbatoi olio in colorazione fumè.

La Panigale V2 è la super-mid delle sportive Ducati e rappresenta il modello d’ingresso alla famiglia Panigale. È spinta dal bicilindrico Superquadro da 955 cm³ (conforme alla normativa Euro 5), con una potenza massima di 155 CV a 10.750 giri/minuto e una coppia massima di 104 Nm a 9.000 giri/minuto. La ciclistica è basata sul telaio monoscocca, mentre il design elegante e sportivo si ispira a quello della Panigale V4.

Il pacchetto elettronico, dedicato alla sicurezza attiva e al controllo della dinamica del veicolo, prevede la funzionalità “cornering” applicata all’ABS Bosch, il cambio elettronico con funzionamento anche in scalata e i controlli di trazione, freno motore e impennata (Ducati Quick Shift, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control). Tutti i controlli sono integrati nei tre Riding Mode (Race, Sport e Street) modificabili tramite il cruscotto TFT a colori da 4,3″ con grafica e interfaccia studiate per rendere intuitiva la navigazione del menù e la regolazione dei settaggi, oltre che l’immediata identificazione del Riding Mode selezionato.

La moto è stata presentata ufficialmente da Ducati attraverso un episodio speciale della Ducati World Première (qui il link per vederlo ) realizzato al Museo Ducati, in pista e a casa di Bayliss in Australia. Alla presentazione delle caratteristiche della moto e al racconto dell’incredibile rapporto tra Ducati e “Baylisstic” hanno contribuito l’Amministratore Delegato Claudio Domenicali, il Team Manager Ducati Corse Davide Tardozzi, al fianco di Bayliss per tutta la sua carriera in Ducati, il Direttore del Centro Stile Ducati Andrea Ferraresi e l’Head of Product Communications di Ducati Giulio Fabbri, oltre allo stesso Troy che ha condiviso con i Ducatisti i suoi ricordi e le emozioni più memorabili vissute in sella.

Anche l’universo World Superbike renderà omaggio alla carriera di Bayliss in occasione del Round 5 della stagione, in programma nel weekend sul tracciato di Assen. Nella giornata di venerdì 23 luglio alle 13.00 il campione australiano sarà protagonista di una conferenza stampa virtuale al Paddock Show insieme al Direttore Sportivo Ducati Corse Paolo Ciabatti, in cui saranno ricordate le fasi salienti della vittoria del primo titolo di Troy, conquistato proprio sul circuito olandese. Domenica 25 luglio alle 12.05, dopo la SuperPole Race, la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary compirà un giro d’onore in pista, guidata dal pilota ufficiale dell’Aruba.it Racing – Ducati Team Michael Ruben Rinaldi, che gareggia nel WorldSBK con lo stesso numero di Bayliss.

Il ventesimo anniversario dalla conquista del primo titolo di Troy Bayliss con Ducati è celebrato a Borgo Panigale con una mostra temporanea all’interno del Museo Ducati dal titolo “Troy Story: the Legend of a Champion” che espone le moto con cui Troy è stato in grado di scrivere pagine memorabili nella storia del motociclismo. La mostra è visitabile fino al 19 settembre 2021 (qui maggiori informazioni sulle visite al Museo Ducati).La Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary sarà disponibile nei concessionari della rete Ducati a partire da fine settembre 2021 al prezzo di 20.990 € franco concessionario (prezzo riferito al mercato italiano).

Il Museo Ducati ha finalmente riaperto al pubblico nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. A distanza di una settimana dalla ripresa delle visite in presenza, Ducati inaugura anche la mostra temporanea “Troy Story: the Legend of a Champion” dedicata a Troy Bayliss, tre volte campione del mondo in Superbike con Ducati.

È proprio per celebrare il 20° anniversario da quel primo titolo mondiale vinto nel campionato Superbike nel 2001, che Ducati ha allestito all’interno del Museo Ducati l’esposizione temporanea con contenuti inediti ed esclusivi per i suoi fan vicini e lontani.

La stessa data del 21 maggio, scelta per la riapertura del Museo Ducati, non è casuale. Come certamente ricordano i Ducatisti e gli appassionati di gare motociclistiche, il 21 maggio del 2000 Troy Bayliss, ancora poco conosciuto, compì l’impresa che lo fece entrare nel mito del motociclismo mondiale e nel cuore e nella memoria di tutti i tifosi di Ducati e della Superbike: il famoso quadruplo sorpasso sul circuito di Monza.

Quel giorno Troy partecipò alla gara in sostituzione di Carl Fogarty che si era infortunato a Philip Island e, dopo questa impresa epica, Ducati decise di fargli finire il campionato in sella alla 996R ufficiale. Quell’anno arrivò sesto (243 punti, 2 vittorie e 7 podi), ma si guadagnò il posto di pilota ufficiale nel team Ducati Infostrada. Il suo primo titolo lo vinse nel 2001, salendo sul podio ben 15 volte.

Tutti coloro che potranno visitare il Museo, avranno la possibilità di ammirare le moto con cui il campione ha firmato le più belle pagine della storia del motociclismo:

  • 996 Factory 2000, dal suo debutto nel Mondiale SBK e utilizzata a Monza nel famoso quadruplo sorpasso;
  • 996 Factory 2001 Testastretta, la moto del suo primo titolo mondiale con la livrea usata ad Imola nel 2001;
  • 998 Factory Testastretta 2002, protagonista del duello mozzafiato con Edwards sul tracciato del Santerno;
  • 999 Factory 2006 “Superman”, con la quale Troy conquistò la 250ma vittoria della Ducati in SBK ed il suo secondo titolo;
  • 999 Factory 2007, utilizzata nell’arrivo al fotofinish contro James Toseland ad Assen;
  • 1098 R Factory 2008, la moto del suo ultimo titolo conquistato a Magny Cours.

Per tutti coloro che non possono ancora venire al Museo Ducati, un approfondimento dedicato alla carriera di Troy Bayliss è previsto durante i “Museo Ducati Online Journey, i tour online del Museo Ducati che consentono di ripercorrere la storia dell’azienda da PC, tablet o Smart TV.

Da non perdere per tutti gli appassionati di storia e di competizioni gli approfondimenti su Troy Bayliss con Giovanni di Pillo sulla pagina Facebook ufficiale del Museo Ducati. Nei tre appuntamenti, il 4, l’11 e il 25 giugno, l’ex commentatore di Superbike racconterà in diretta aneddoti e pillole inedite sulla vita del campione Australiano. Al suo fianco ci sarà anche Julian Thomas, ex Press Manager di Ducati Corse e memoria storica degli anni vittoriosi di Troy.

La mostra temporanea “Troy Story: the Legend of a Champion” resterà al Museo Ducati fino al 19 settembre 2021, con l’unica eccezione dei giorni dal 1 al 4 luglio, quando le moto saranno esposte a Modena in occasione dell’edizione 2021 del Motor Valley Fest.

La temporanea in onore di Troy Bayliss vuole essere anche un augurio di pronta guarigione e un grande abbraccio virtuale al campione australiano dopo l’incidente in bicicletta avvenuto lo scorso 14 maggio.

Troy Bayliss, tre volte campione del mondo Superbike, è stato vittima di un incidente in bicicletta lo scorso venerdì, 14 maggio, che gli ha provocato una frattura della vertebra C4 con interessamento midollare che costringerà la leggenda Ducati, 52 anni, a restare a riposo per alcuni mesi.

Troy, che non ha nessun ricordo della dinamica dell’incidente, sembra essersi scontrato con un’altra bicicletta che proveniva tra due auto parcheggiate. Il campione australiano nell’impatto ha battuto violentemente la testa ed ha perso conoscenza. Bayliss è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale.

Nonostante la gravità delle lesioni riportate, le sue condizioni sono stabili e ieri Troy è potuto rientrare nella sua casa sulla Gold Coast, per iniziare la convalescenza.

Troy Bayliss:
“Sto abbastanza bene e sono già a casa, ma a causa dell’incidente non potrò tornare in moto fino a quando non avrò riacquistato piena mobilità di braccia e mani. Ho voluto far sapere cosa mi è successo per dire che sto bene e che tornerò in pista quanto prima. È stato un fine settimana molto intenso sia per me che per la mia famiglia, ma fortunatamente mi riprenderò. I medici sono molto ottimisti, ma non c’è un’indicazione precisa su quanto tempo ci vorrà prima che io possa tornare di nuovo in moto. Forse sarà una questione di qualche mese, o forse ci vorrà di più. Tutto dipenderà da come proseguirà la guarigione una volta che la vertebra si sarà saldata”.

La Ducati MIG-RR, la nuova E-MTB presentata dalla casa motociclistica bolognese, è ormai parte della gamma 2019 Ducati, presente nei concessionari e già consegnata a molti clienti in tutta Europa.

Anche il tre volte campione del mondo Superbike Troy Bayliss, da sempre appassionato ciclista, ha provato la nuova E-MTB Ducati powered by Thok durante una sua recente visita in Italia.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa E-MTB. Le caratteristiche della Ducati MIG-RR, come la ruota anteriore da 29” e quella posteriore da 27,5”, la rendono molto maneggevole permettendoti di superare qualsiasi ostacolo e gestire al meglio le discese più veloci. Una bici veramente divertente con componenti di alto livello e un bellissimo design; una vera Ducati”, ha dichiarato Troy Bayliss.

La Ducati MIG-RR è una E-MTB da enduro, con 170 mm di escursione anteriore e 160 mm posteriore, dotata di componenti di altissima gamma, come il motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504 Wh, sospensioni FOX Factory con trattamento Kashima, freni a 4 pistoncini Shimano Saint, cerchi Mavic da 29” all’anteriore e 27,5” al posteriore, manubrio Renthal in carbonio ed una livrea appositamente sviluppata dalla D-Perf di Aldo Drudi.

La E-MTB Ducati può essere ordinata online o presso la rete dei Concessionari Ducati in tutta Europa.
Con il dealer locator è possibile individuare il concessionario Ducati più vicino e prenotare un test ride della Ducati MIG-RR.

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Troy è caduto in allenamento, procurandosi una frattura all’anca e demolendo la moto.

L’australiano, infatti, ha raccontato a Mcnnews.com: “Stavo girando sulla pista del Wakefield Park con la Ducati Final Edition e avevo solo 30 minuti a disposizione. Il tracciato era in pessime condizioni, aveva piovuto e l’asfalto si stava asciugando, e non è un buona pista con tutto il materiale diverso che hanno usato per l’asfalto. La giornata si è conclusa con una grossa caduta, nonostante avessi buone sensazioni sulla moto. Ho distrutto la moto e ho fatto un bel ruzzolone, e ho rimediato la frattura di un’articolazione dell’anca, e questo non va bene. Non avrò bisogno di altri incidenti nelle prossime cinque settimane”, ha concluso con il solito humor che lo contraddistingue. Bayliss disputerà la stagione con il team DesmoSport Ducati, di cui è co-proprietario insieme a Ben Henry e guardando alla stagione, il tre volte campione del mondo di Superbike ha dichiarato: “Vorrei fare bene. La cosa più importante sarà essere competitivi e stare davanti. Se andasse così sarei dannatamente felice. È bello lottare per le prime posizioni, questa è la cosa principale”.

Il primo fine settimana di gare sarà a Phillip Island, in concomitanza proprio con la Superbike, dal 23 al 25 febbraio, e sarà il suo fine settimana “di casa”: “Sarà abbastanza strano, ma anche emozionante. Solitamente inizio sempre bene la stagione e su questa pista ho molta esperienza, quindi già dal primo round potrò farmi un’idea su quello che mi aspetta. Se faticherò a Phillip Island vorrà dire che la stagione sarà piuttosto impegnativa”.

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Nelle due giornate dei test invernali dell’ASBK (Australian Superbike) Troy Bayliss ha ottenuto un incoraggiante decimo tempo, a 1″2 dal giro veloce firmato da Glenn Allerton, con la BMW.
Troy ha bisogno di togliersi la ruggine di dosso e mettere a posto la Ducati Panigale, per altro non favorita dalle caratteristiche del tracciato.

Nelle due giornate di Phillip Island erano previste otto sessioni di mezz’ora ciascuna, tempo un pò troppo esiguo per Troy che avrebbe avuto bisogno di passare maggior tempo in pista. L’ultima uscita ufficiale, in pista stata nel 2015 quando a Phillip Island e Buriram sostituì l’infortunato Davide Giugliano, concludendo le quattro gare ai margini della top ten.

Con la Ducati Panigale schierata da Desmosport nella prima uscita Troy ha compiuto dieci giri, il migliore dei quali in 1’35″498. Nel secondo turno è rimasto in pista per appena sei passaggi. Nella terza sessione ha alzato il ritmo, scendendo fino a 1’34″917, nona prestazione assoluta. Nella quarta e ultima uscita ha percorso sette giri, miglior riferimento 1’35″347 contro 1’33″252 di Maxwell, migliore prestazione di giornata.

Nella quinta sessione, la prima di mercoledi 31 gennaio, Troy ha girato in 1’35″040, contro 1’34″917 che era stata la migliore prestazione del giorno precedente. Poi si è progressivamente sciolto: 1’34″307, 1’34″434 fino a 1’33″950 nella ottava e conclusiva uscita. In tutto ha compiuto 69 giri, la distanza di tre gare Mondiali. I margini di miglioramento dunque sono evidenti, anche se quest’anno il livello dell’ASBK è altissimo.

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Calendario 2018 ASBK 

Pre-Season Official ASBK Test – Phillip Island Grand Prix Circuit – 30/31 Gennaio 2018

Round 1Phillip Island Grand Prix Circuit – 22/25 Febbraio 2018
Round 2Wakefield Park Raceway – 16/18 Marzo 2018
Round 3The Bend Motorsport Park – 19/22 Aprile 2018
Round 4Hidden Valley Raceway – 28/1 Luglio 2018
Round 5Morgan Park Raceway – 17/19 Agosto 2018
Round 6Winton Motor Raceway – 7/9 Settembre 2018
Round 7Phillip Island Grand Prix Circuit – 12/14 ottobre 2018

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Il 48enne Troy Bayliss sarà in sella ad una Ducati Panigale R Finale Edition per il team DesmoSport di cui è co-proprietario insieme a Ben Henry.

Sarà la prima stagione completa nell’ultima decade per Troy e il suo ritorno in sella dopo le due gare che ha disputato nel Mondiale Superbike all’inizio del 2015.

Per lui ci sarà inoltre l’occasione di provare a portare a casa la sua prima corona di campione australiano, visto che in carriera ha chiuso due volte al secondo posto prima di approdare in Europa.

Tra le altre cose, già in questa stagione era stato vicino al rientro, quando stava per sostituire l’infortunato Callum Spriggs, ma alla fine ha deciso di attendere la prossima stagione.

Inizialmente avrei voluto vedere un altro pilota sulla moto, ma dopo aver guidato, ho sentito la necessità di disputare il campionato e provare a vincere il titolo australiano della Superbike – ha dichiarato Troy -. Sicuramente sento di avere ancora degli affari incompiuti da questo punto di vista. Ho un po’ di lavoro da fare in termini di allenamento, ma dopo aver provato la moto all’Adelaide Motorsport Festival mi sento decisamente all’altezza del compito“.

Il CEO di Ducati Australia e Nuova Zelanda, Warren Lee, ha dichiarato che riportare Bayliss in sella è un grande colpo per la serie.

Siamo naturalmente molto eccitati del fatto che Troy abbia deciso di tornare a correre su una Ducati nella Superbike Australiana 2018 – ha detto Lee -. Troy è sempre stato un grande ambasciatore per l’Australia e per il nostro sport, ma anche per l’industria motociclistica. La sua passione per il motociclismo e la sua voglia di rimettersi in gioco è uno dei motivi per cui è uno dei personaggi più amati in Australia. Sono sicuro che siano tutti impazienti di vederlo tornare in sella alla Panigale R Finale Edition del DesmoSport Ducati Team“.

Il campionato prenderà il via il prossimo febbraio da Phillip Island.

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A questo appuntamento inaugurale, uno come lui non poteva certo mancare. Già, perché Phillip Island è come se fosse la seconda di Troy Bayliss. C’è chi lo ferma nel paddock per un autografo, chi per una foto, chi per una semplice stretta di mano. Il tempo però incalza, perché questa volta il pilota australiano non è semplice spettatore, bensì ha il compito di monitorare da vicino l’attività del suo team, impegnato nell’ASBK. Tra i presenti in pista nel weekend anche il figlio Oli, al debutto nella SuperSport300 con una Kawasaki del team Cube.

Nel volto di Bayliss non manca un pizzico di emozione.
È una sensazione molto difficile da spiegare. Oli è come papà, vuole arrivare davanti a tutti. Lo vedo molto carico e sereno per questo weekend di gara e sono convinto che ci farà divertire. In Australia ci sono tanti appassionati di Superbike, è spettacolare essere qua ogni volta”.

Cosa ha imparato da te?
“Ci alleniamo molto spesso insieme, ma io sto cercando di cambiare stile, perché il mio è un po’ troppo vecchio. Lui impara da me, ma anche io da lui, questo è utile per entrambi”.

Che consiglio gli hai dato?
È sempre difficile dare un consiglio, perché lo guardo con gli occhi da papà e non da pilota, manager o ingegnere. Lo vedo molto calmo, è il più giovane della SuperSport300, però non gli mancano le ambizioni. Lui non lo dice, ma vorrebbe addirittura arrivare sul podio, se dovesse rimanere nelle prime cinque posizioni sarebbe comunque un grande risultato”.

Quando ti rivediamo in Italia?
Prima venivo sempre una o due volte all’anno, al momento però non ho ancora una data programmata”.

La scorsa settimana qua a Phillip Island ci sono stati i test. Li hai seguiti?
Certo, credo sia stata una grande bagarre. Ho visto Vinales all’opera, ha dimostrato di essere una bomba”.

Lorenzo e la Ducati hanno un po’ sofferto. Quanto si dovrà aspettare per vederlo competitivo?
Jorge è forte, però avrò bisogno un po’ di tempo. Di sicuro potrà vincere alcune gare, ma non credo possa lottare per il Mondiale.

In che modo potrebbe essere utile Stoner per un pilota come Lorenzo?
Non saprei, Casey è sempre forte e anche a Sepang l’ha dimostrato nel primo giorno. Lui è subito competitivo, mentre agli altri serve più tempo. Nessuno riesce a guidare la Ducati come lui”.

Su chi scommetteresti per il titolo MotoGP?
Valentino, secondo me è lui il favorito”.

Qua in Australia c’è anche Marco Melandri. Credi possa sorprendere?
È un grande talento, inoltre ha la giusta mentalità, dimostrando di essere subito veloce. Forse per Davies sarà un problema avere un compagno del genere”.

La sensazione è quella di un testa a testa Rea-Davies per il 2017. Sarà così?
Johnny è il favorito, ma a Chaz non manca nulla. Dovrà disputare la prima parte di stagione mettendoci costanza ed evitando rischi”.

Qual è il tuo pronostico per Gara 1?
Difficile, dico Rea, Melandri e Davies”.

@Riccardo Gugliemetti Gpone.com


L’eroe australiano Troy Bayliss prevede una grande stagione per l’Aruba.it Racing – Ducati in questo 2017 che sta iniziando proprio in questi giorni. Bayliss ha disputato sei complete stagioni  del MOTUL FIM Superbike World Championship, facendo anche qualche wildcard, ed è uno che conosce bene i pro e i contro del campionato.

Il 47enne ha mantenuto un buon rapporto con la marca italiana e ha fatto la sua previsione su chi dominerà il campionato, oltre ad aver dato alcuni consigli ai pretendenti al titolo.

Sottolineando la forza e la profondità della griglia WorldSBK, Bayliss anticipa che sarà un anno emozionante: “Penso che quest’anno nel World Superbike, il livello di talento sia molto alto. È davvero bello vedere tanti vincitori diversi in diverse piste, e vedere così tanti piloti nelle prime posizioni. Abbiamo di nuovo grandi talenti e penso che il livello sia alto, come non si vedeva da unpo’ di tempo”.

Naturalmente il World Superbike è come se fosse la mia casa,Bayliss continua. “È qualcosa che amo e in cui ho trascorso la maggior parte della mia carriera. È bello rivedere alcuni volti, come Marco Melandri. Ovviamente io sono per Ducati, ma credo che quest’anno potrebbe essere un anno Ducati. Jonathan Rea è così sicuro ora, ma Chaz Davies è stato così forte. Credo che abbia bisogno di migliorare nei primi giri e penso che potrebbe iniziare bene per lui la stagione, ma con Marco Melandri, non sappiamo cosa potrebbe succedere”.

Bayliss sarà presente sul suo circuito di casa di Phillip Island questo fine settimana, dove si sta svolgendo l’#AUSWorldSBK.

@WorldSBK