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Non è uno scherzo, anche se sembra un gioco, ne parlano tutti e nessuno si può sottrarre alla nomination. Nemmeno Troy Bayliss, nominato dal collega Ducati Niccolò Canepa, poteva sottrarsi alla “secchiata” e a sua volta ha nominato Paolo Ciabatti, Davide Tardozzi e Josh Hook, i quali hanno 24h di tempo per accettare la sfida.

Che cos’è l’Ice Bucket Challenge?
«La sfida invita le persone a farsi una doccia con un secchio di acqua ghiacciata con un video, a postare quel video sui social media, poi a nominare qualcuno e sfidarlo a fare lo stesso, per far crescere l’interesse nei confronti della SLA. Le persone possono accettare la sfida o fare una donazione a un’associzione che sostiene la lotta contro la SLA a loro scelta, o fare entrambe le cose»

 

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E ‘stato un inizio bagnato per il 2014 Crushtek Australian Supermoto Championship sul circuito di Proserpina, con tutti i piloti che hanno dovuto passare dalle gomme slick a quelle rain.

Con un totale di 25 piloti che formano per la classe S2, la qualificazione ha visto Angus Reekie battere  Troy Bayliss per la prima posizione.

Gara 1 S2 –  è stata molto combattuta. Troy Bayliss dopo aver conquistato la prima posizione, senza mai voltarsi indietro, conquista la prima vittoria di giornata di classe.
Gara 2 S2 – ha visto Bayliss tagliare il traguardo a soli 0,645 davanti a Fumosa, con Ben Verhagen occupare il terzo posto quasi 8 secondi di vantaggio su Andrea McLiesh.

Le qualificazione per la classe S3 hanno visto Troy Bayliss conquistare la seconda posizione sulla griglia.
Gara 1 S3 – Troy Bayliss, ha preso subito il comando, con Jack e Luke Burgess non molto indietro. Entro la fine della gara, però, Troy ha avuto un vantaggio inattaccabile, finendo davanti a Jack di oltre 22 secondi. Gara 2 S3 – Ha visto una ripetizione della prima gara, con Bayliss che conquista 1″ di distacco al primo giro, fino ad arrivare a 32″ all’arrivo della gara.

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L’ex Campione del Mondo Superbike  Troy Bayliss, ha conquistato il titolo S2. Con 122 punti, Bayliss ha battuto il campione in carica, Andrew Mcliesh, che ha chiuso con 101 punti, e il secondo posto, al termine del weekend.
Troy ha finito il fine settimana con una seconda corona, conquistato il titolo anche nella classe S3. Dalle prove all’ultima gara, Bayliss sembrava imbattibile con un totale di 125 punti conquistati.

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Il Campionato Mondiale Superbike è tornato a Donington Park durante il fine settimana …il luogo dove tutto è cominciato nel 1988.

1998 è stata anche la prima volta per me come wild card con il team GSE Ducati e non tutto è andato secondo i piani.

A Donington ci si aspetta sempre una grande corsa e credo che questo sia merito del circuito stesso…dalla prima curva fino alla Coppice è molto scorrevole poi si arriva alle “SFoggy e si passa dal guidare aggressivi ma fluidi ad una forte rottura del ritmo con curve lente fino al traguardo. Penso che sia un buon mix e mi piace molto guidare qui.

Fin dall’inizio dell’anno, la mia scelta è stata Tom Sykes, e anche qui a Donington Park era certo l’uomo da battere visti anche i suoi risultati dello scorso anno . Quando ho visto la sua posizione in griglia non sono più stato sicuro della mia previsione .

In gara 1 ha guidato perfettamente rimontando dal 10° posto fino a conquistare la vittoria .

Gara due è stata piena di azione . Questa volta il compito di Sykes è stato un po ‘più semplice considerato che Melandri e Lowes si sono eliminati. Baz sta imparando molto e non ha certamente paura. Lui non è certo il pilota più morbido là fuori, ma lui otterrà dei grandi risultati dal lavoro che ha fatto e sta facendo. Guintoli ha lottato duramente in gara due ed è da tutta la stagione che sta guidando bene…ma cosa dire… è stata una giornata Kawasaki. Hanno davvero intensificato il loro lavoro.

Visti Davide e la sua Ducati in pole, ho pensato veramente che questa volta potessero raggiungere una vittoria. Davide sta mostrando di essere incredibilmente veloce , ma alcuni stop e qualche sfortuna sembrano essergli sempre d’intralcio. Sono sicuro che Chaz Davies sperava in una migliore gara di casa , ma due arrivi consistenti e la bella battaglia con Johnny Rea – che è appena venuto da una doppia vittoria ad Imola – dimostra che in ogni gara devi dare tutto. Finali di gara con diversi ragazzi e produttori vincenti di settimana in settimana è proprio quello che amo del Mondiale Superbike (ora io non ci sono , ovviamente).

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Questo impressionante trick sarebbe stato mostrato da Bayliss per la prima volta nel corso della Ducati Riding Experience (DRE) al Mugello della scorsa settimana, e sarebbe stata così spiegata da Bayliss ai taccuini di MCN:

E’ un trick piuttosto divertente, ed in realtà è anche abbastanza facile. Per farlo bisogna essere in seconda o terza marcia a circa 6000 giri prima di aprire il gas, ma non bisogna farlo in modo brusco: dovrebbe essere come se si volesse fare un’impennata, ma senza alzare la ruota. Bisogna mantenere l’anteriore molto scarico, e poi si lavora con il freno anteriore per rallentare un po’ la rotazione della ruota anteriore. Occorre avere la sensibilità per modulare il freno in modo che la ruota continui in una certa misura a girare, ma quando si raggiunge una certa velocità è possibile fare anche dei veri e propri ‘bloccaggi’ della ruota anteriore senza che questi vadano a compromettere la stabilità della moto. L’unico problema è che così si distrugge la gomma anteriore, che alla fine si ritrova con delle vere e proprie ‘piallate’. Basta farlo due o tre volte e la gomma è da buttare.”

Troy avrebbe detto di aver imparato questo numero facendo dirt-tracking e che gli ci è voluto un po’ per affinare la tecnica ed utilizzarla in pista con la 1199 Panigale, il ‘mezzo’ con cui ha avuto maggiormente a che fare nel suo ruolo di tester Ducati negli ultimi anni.

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Troy Bayliss, il tre volte iridato, è tornato in sella alla Ducati SBK «laboratorio» martedì 13 maggio sul circuito toscano del Mugello percorrendo quaranta giri con il miglior tempo in 1’52″6.

E’ stato bello tornare in moto – ha dichiarato Bayliss appena finita la giornata di test. – Questa mattina ho dovuto togliere un po’ di ruggine, ma non è stato così influente perché comunque le condizioni meteo sono state brutte fino all’ora di pranzo. Questo pomeriggio ho fatto dei progressi, dovrei aver tolto circa un secondo e mezzo al miglior tempo che ho fatto qui, ma poi è venuto di nuovo a piovere. Mi sarebbe piaciuto passare almeno un altro paio di giorni a provare la moto, sarebbe stato ottimo cominciare a prendere un po’ di feeling. Proprio così… speriamo di poter fare qualche altro test durante l’anno.”

Troy  viene chiamato periodicamente come tester d’eccezione per le Superbike di Ducati: «La moto è decisamente migliorata dall’ultima volta che l’ho guidata, un anno e mezzo fa. Non sono riuscito ad andare veloce come avrei voluto fare, ma le condizioni non erano quelle ideali. La moto, però, mi è piaciuta molto».

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Assen ha un posto speciale nel mio cuore, ho vinto qui il mio primo campionato mondiale nel 2001 e nonostante gli alti e bassi durante gli anni, questo circuito mi è sempre stato caro e posso dire che è una delle piste dove preferisco correre. Oggi il circuito è leggermente differente e a me piace sia in questa versione che in quella del passato anche se possiamo dire che la versione originale era più difficile da guidare.

Quest’anno le gare sono state avvincenti in tutte le classi, ed il campionato è sempre più interessante, sono rimasto veramente impressionato da Micheal Van Der Mark della Supersport 600, il Team Ten Kate è molto veloce come da tradizione, Micheal è andato fortissimo e in pieno controllo con un vantaggio enorme che gli avrebbe consentito di ridurre l’andatura ma essendo ispirato ha corso fortissimo fino alla fine…BRAVO!!

Per la classe Superbike pensavo che la Ducati avesse modo di conquistare una vittoria, i ragazzi sono stati veloci, ma durante le difficili condizioni delle qualifiche e della giornata di gara sia Loris Baz che Tom Sykes sono cresciuti molto fino alla conquista della pole da parte di Baz.

Gara 1

E’ partita in condizioni di umido, questo poteva dare a Davide Giugliano una grande opportunità di vittoria ma è andato giù illeso. Con Sylvain Guintoli che ha acquisito un largo margine, è stato Tom Sykes a compiere un errore facendo un dritto, rendendo difficile il recupero su Loris Baz e Jonathan Rea ma nonostante tutto è riuscito a riprenderli, a passarli mostrando a tutti per l’ennesima volta la sua classe. Troppo tardi gara 1 è stata fermata dalla bandiera rossa.

Gara 2

Dopo un po’ di confusione si è resa necessaria una ripartenza e penso che l’interruzione di gara chiamata da Guintoli fosse giusta. Qualcuno è caduto subito e anche se Tom Sykes è partito davanti penso non fosse in grado di ottenere ottimi risultati a causa un setup errato sulle gomme. Sylvain stava guidando forte ma è caduto all’ultima chicane, è stato un peccato perché si meritava un risultato migliore. Questi avvenimenti hanno lasciato da solo in testa Jhonny Rea e non voleva certo lasciarsi scappare una vittoria. C’è stata molta azione nelle retrovie con Alex Lowes che conquista il secondo posto e Davide Giuliano a completare il podio.
E’ stato un classico weekend di gara ad Assen dove non si hanno mai certezze sulle condizioni meteo, io non guardo mai al radar ma spalanco.

Sarò al Mugello il 13 Maggio per testare la nuova Ducati 1199 e non vedo l’ora!

Take it easy!

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Ciao ragazzi, eccovi le mie impressioni sul secondo round del Mondiale Superbike ad Aragon.

Non ho mai corso su questo circuito, sembra molto divertente ma ha una sola traiettoria corretta e per sorpassare devi prenderti i tuoi rischi o lanciare una bomba!

Tom Sykes e la Kawasaki  sono in forma e credo proprio che possano confermare il titolo piloti e con Loris Baz, che sta guidando bene,  possono anche conquistare il titolo costruttori.

Penso che quest’anno sarà combattuto, molti team sembrano essere forti, la Ducati ha trovato velocità, Davide Giugliano ha perso punti cadendo in gara uno e questo non è un bene per il suo campionato, Chaz Davies ha spinto troppo sull’anteriore cadendo in gara 2 e probabilmente Davide ha sbagliato scelta di gomma perdendo lentamente posizioni.

Alex Loves ha qualche difficoltà ad adattarsi alla Superbike, Marco Melandri vincerà sicuramente qualche gara, mi è sembrato molto meglio in gara 2 e proverà sempre qualche sorpasso nelle fasi finali di gara.
Non vedo l’ora che arrivi  Assen, un circuito che capisco di più e che renderà più facile esprimervi le mie sensazioni!

TB21

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Ernesto Marinelli, team manager del team Ducati Superbike, ha confermato che Troy Bayliss tornerà in sella alla Ducati 199 Panigale a breve.

Ne avevamo già parlato in Australia in occasione del primo Round. È a casa e si annoia un po’,” ride Marinelli. “Ed è uno della famiglia, non potevamo dirgli di no…

Troy Bayliss dovrebbe partecipare ad un test sul tracciato del Mugello il 13 maggio, appena concluso il 4 Round World Superbike di scena a Imola.

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Buon Compleanno alla LEGGENDA DELLA SUPERBIKE, Mr. TROY BAYLISS che oggi compie 45 anni e da ancora tanto e tanto gas.

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Una Panigale che batte in pista una Formula 1?
E’ quello che è successo oggi a Sydney durante il Top Gear Festival in cui Troy Bayliss in sella alla sua Ducati 1199 Panigale ha battuto Daniel Ricciardo alla guida della sua Red Bull F1.

Un grande show di motori e un grande risultato per il binomio tutto rosso Troy-Panigale.

Complimenti eroe Ducati

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